Forse non è questa la sensazione che cercavo, o forse mi sono solo data troppo poco tempo per sentirmela addosso; come sempre, di fretta, io non mi concedo alla degustazione delle cose, ma sfuggo, come l’acqua sull’olio o come l’olio sull’acqua- non ho mai capito bene la chimica, la fisica dei corpi mescolati, trasudanti di assuefazione all’assopimento.
Assaporo a volte, ma stamattina no; il sole che entra dalle finestre, che sembra primavera ma primavera non è; stamattina no la luce troppo luce che fende le pupille e le richiama alla veglia; stamattina lascio andare le cose come sono e mi richiudo dentro me, senza poter uscire dalle catene che mi sono avviluppata, io stessa in cerca di acqua e sale, di sale e amaro nelle vene.
Stamattina tutto resta com’è in attesa che l’ansia passi, e non riesco a vedere.
Non hai mai capito la chimica ma l’hai fatto bene l’esempio, con l’acqua e l’olio. Alcuni di noi fanno così con la felicità. Per quanto possa girarci attorno o per quanto possiamo noi girare attorno ad essa, non c’arriveremo mai ad una cosa sola.
Credo proprio sia così… anch’io di chimica non ho mai capito niente, forse questa è una delle poche cose che mi sono rimaste dentro.
E’ vero…. sempre tutto di fretta e non si ha tempo peri apprezzare le piccole cose: un raggio di sole in una fredda giornata invernale è tutto da apprezzare. Buon week end!
Le catene? MAI.
…e che ci sono giorni così, ma poi perfortuna la primavera sta arrivando, non è impellente, ma sta arrivando
Speriamo… dopo l’ultima nevicata sembra più lontana