Per R.

Dov’è la mia vita? Dov’è il mio orgoglio?

Le cose buone che ho fatto? Chi le conta?

O forse non serve contarle, qualità e non quantità; ma non ne vedo.

Dove sono io? In questo obnubilato pomeriggio tra sole e temporali improvvisi, dove sono le mie mani e i loro intenti?

 

Forse, dopo tutto, l’unica cosa che resterà di me sarai tu. E non mi sembra male.

In te, la mia vita trova il suo senso.

In te, la mia vita vive davvero.

 

Scelta

Il silenzio dell’imbrunire. L’ultimo canto dai tetti sembra più stridulo ma allarga l’anima. Resto nel buio e sento. Qualcosa sa di terra e radici. Sta a me scegliere se l’albicocco all’orizzonte sia presagio di stupore o pietra tombale sul dolore.