Loosing my religion…

Recitava un splendida canzone dei REM.
Perdere la propria fede è ciò che capita ormai alla maggior parte di noi; ma mi chiedo se questa perdita non sia molte volte dovuta alla mancanza di tempo per pensare e per approfondire. O se spesso sia causata da un eccessivo pessimismo o da un certo senso di inadeguatezza nel dover ammettere che c’è qualcosa più grande di noi…

Annunci

13 pensieri su “Loosing my religion…

  1. ma, che dire…
    io non ho fede. Di quella di cui si parla abitualmente.
    Ovviamente so bene che c’è molto, molto di più di quanto non percepiamo coi nostri limitatissimi e pur amatissimi sensi.
    Diciamo che ho smesso, da un po’, di voler dare necessariamente un nome a questo qualcosa.
    Non mi interessa, Ecco.
    Non mi ci scervello più. Ché non serve.
    Poi…si vedrà
    😉

    Mi piace

    1. mi sa che io sono ancora nella fase ‘scervellamento’.
      Certamente c’è qualcosa, forse io sono troppo piena di me e dei miei problemi per riuscire a sfiorare il mistero, ma ultimamente la poesia (che pure è una forma divina per sfiorare l’assoluto) non mi basta più; sembra non soddisfarmi pienamente.
      Chissà… chi vivrà vedrà!

      Mi piace

  2. Ciao! concordo con quello che hai scritto…io ero nella fase scervellamento un paio di anni fa però poi ci ho rinunciato..non sono in grado di avvicinarmi così tanto alla dimensione spirituale da decidere, solo con le mie forze, se Qualcosa-Qualcuno c’è o meno. inoltre, come se non bastasse, tutto a questo mondo, la chiesa in primis, mi ha fatto mettere in discussione l’esistenza di un Dio.
    Personalmente credo in un principio creativo (ovviamente non credo nella storia di adamo ed eva, si chiaro!) e nei valori dell’amore, della fratellanza e dell’uguaglianza. e oltre a crederci cerco anche di metterli in pratica (anche se non con troppo successo)!!
    🙂

    Mi piace

    1. Mi chiedo se persone con spiccata sensibilità come noi, insistendo, non potranno davvero trovare… Oh my God! Mi scervello ancora di più.
      Forse a volte più che un lavorìo di razionalità servirebbe fiducia ed abbandono.

      Mi piace

  3. …penso che la fede sia un’esigenza che qualcuno ha e altri non hanno, semplicemente. Qualcuno non ce l’ha mai avuta e non l’ha mai potuta perdere, di conseguenza. E qualcuno l’ha persa forse proprio perchè ha avuto molto tempo per pensare e giungere a conclusioni altre. 🙂

    Mi piace

    1. La parola che più mi colpisce nel tuo post è ‘esigenza’. Se penso alla storia dell’uomo, effettivamente, la divinità nasce come un’esigenza di spiegarsi ‘razionalmente’ fenomeni per cui non esisteva una spiegazione razionale (il fulmine, per esemio; il tuono, il fuoco, l’alternarsi delle stagioni…). Nascono così i miti, e con essi gli dei.
      Chissà… se avessi tempo per pensarci forse perderei anche quel briciolo che mi rimane…?

      Mi piace

  4. I miti e gli dei spiegano molto bene l’Uomo, perchè sono nati da lui. Se i miti e gli dei sono nati dall’Uomo, allora si può dire che li ha creati l’Uomo. Ma se è così, allora non esistono se non nell’Uomo. Io vedo la Vita, la Natura che racchiude tutto, anche l’Uomo che si pensa e si crea i suoi dei ed i suoi miti. Penso che nella Natura così com’è, nella sua concreta presenza verificabile, ci siano molte più risposte di quelle che si cercano in illusioni costruite per tenere calme le menti e le coscienze.

    Mi piace

  5. Quindi, se ho ben compreso, per te la religione è una forma di controllo (forse le parole che utiilizzo sono un po’ forti, ma credo che banalizzando il concetto sia quello), quasi in sintonia con il Marx de ‘la religione è l’oppio dei popoli’.
    Se Dio è nella natura, se le risposte sono nella natura, allora basta solo guardarsi attorno…

    Mi piace

  6. Anche io concordo con deorgreine. Credo che la religione sia una cosa in semplici parole che rema contro la natura, in particolare le religioni monoteistiche. In particolare le religioni monoteistiche, essendo contro la natura, sono anche contro il femminino purtroppo ed è una cosa che ha delle conseguenze molto brutte sulle ragazze e sui loro sensi di colpa per quanto riguarda la loro corporeità. E’ tutto collegato: deriva tutto da lì…

    Mi piace

  7. Permettimi anzitutto una percisazione: in inglese ‘lose one’s religion’ vuol dire perdere la fede, ma nella canzone dei Rem che citi il significato è diverso: vuol dire ‘perdere la pazienza’.
    Detto questo, da agnostico per convinzione e ateo per necessità mi sento parecchio irritato dalle tue parole. Perché io sono stato per anni credente e sono approdato a quello che sono ora dopo tantissime riflessioni.
    Se devo dirla tutta, per la mia esperienza personale quello che noto è il contrario: tantissimi ‘credenti’ che conservano la loro religione per abitudine, che credono acriticamente in quello che gli è stato insegnato, che non si fanno domande, non cercano risposte: perché è più comodo pensare come pensa la maggior parte delle persone, che sforzarsi di costruire un proprio percorso e camminare con le proprie gambe.
    Spero di non aver urtato, con le mie parole, le tue convinzioni.
    http://dallapartedialice.wordpress.com/alice-e-la-regina/

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...