Smurfs e traumi infantili da sanare

Mannaggia li puffi…

Io li adoro, adoro soprattutto Catocchi (da bimbetta lo chiamavo così, Quattrocchi); e prima di compiere i 30 anni e di entrare nel mondo adulto (sono ancora un’adolescente impenitente, non si capisce?) devo rivolgere loro un appello.

Ho un desiderio morboso di assaggiarlo, sì, il frutto proibito della passione puffesca, il frutto rossastro che ha tenuto senza sonno intere generazioni (no, non so parlando di un frutto eS(/R)otico), del frutto della mitica torta del puffo con il grande cappello da cuoco, del cibo degli Smurfs (sentite un po ‘che strano nome hanno ‘sti ometti blu in lingua originale, sembra un insulto poveracci…).

Insomma volevo fare un appello ai puffi sopravvissuti a Gargamella in questo trent’anni di continua caccia:

se ci siete, io prima dei miei trent’anni voglio assaggiare le PUFFBACCHE.

Caspita, ho girato monti mari e boschi… ogni dove dell’abitato (e inabitato mondo) ma non le ho mai trovate, nemmeno vicino ai funghi sembrano crescere, nemmeno vicino ai quei bei boletus muticolore dove (presumo) voi abitate senza farvi vedere.

Insomma voglio le PUFFBACCHE, inghiottirle assaggiarle farne indigestione… vi prego cari puffi, non lasciatemi preda di questo trauma infantile che cresce sempre più man mano che passa il tempo…

Voglio le Puffbacche!!!

(che è mmmeglio!)

 

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8 pensieri su “Smurfs e traumi infantili da sanare

  1. Che ricordi hai tirato fuori! I puffi hanno colorato di blu la televisione e le nostre giornate. E i varii puffi li producevano in gomma e noi tutti a collezionarli… Non ricordo neppure se uscivano tra le sorprese kinder o si compravano in edicola! Dove mi sa che le puffbacche non sono più in vendita, e poi credo che non siano commestibili per noi!!

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  2. Non so perchè ma io ero ossessionato dalla diga dei puffi. questa monumentale opera ingegneristica in legno degna di un genio leonardesco. Avrei voluto visitarla e guardare il bosco da lì.

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    1. Mi sa che mi son persa qualche puntata allora…io non la ricordo la diga,però c’era puffo inventore quindi qualcosa avrà pur costruito!di certo non progettava funghi!Ma qualcuno si ricorda Johnny e Solfami?Io ero completamente innamorata di Johnny,mentre odiavo all’inverosimile puffo vanitoso e babypuffo.

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  3. @ Lois.
    Forse per noi adulti non sono più commestibili, ma vale pur sempre l’idea che si può essere bambini per sempre… (cfr. il manuale di peter Pan).
    Di puffettini di plastica ne ho ritrovati alcuni in soffitta, proprio quelli delle sorprese kinder… che storia! Quasi quasi mi rimetto a giocare e domani prendo un giorno di mutua… 🙂

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