Sgomento

Influenza, forse allergia, non so ancora bene i miei sintomi cosa siano. Rimiro la neve, la poca che resta, e sto per avere un momento di sconforto mentre contemplo l’avanzare dell’Inverno.

Da sempre questa stagione è stata considerata dai poeti come simbolo dell’età adulta, della vecchiaia priva di passione, in contrasto con la primavera in cui il bambino sboccia e in contrasto con l’estate in cui l’uomo adulto ha la pienezza dei suoi colori e delle sue energie e l’esperienza sufficiente ad esser completamente uomo o donna. L’autunno fa da apripista all’inverno, come un ultimo tappeto di foglie rosse e gialle prima della neve, del gelo, del freddo.

Non so se la mia vita è in estate: cronologicamente sì, ma per l’impossibilità di realizzare i grandi sogni, forse il mio cuore sente già l’arrivo dell’inverno.

Sono simile a questa neve, candida ma in cui ogni cosa, ogni passo, ogni oggetto può lasciare una macchia di terra, di sporco, di buio. Sono come questo freddo perchè ho sopito le passioni più importanti per non sentire il dolore di non poterle realizzare. Sono come questo sole scialbo che sembra scaldare ma che in realtà fa percepire maggiormente il freddo attorno. Sono come questa sera che tra poco scende, che chiuderà gli occhi a questo giorno e li qhiuderà per sempre.

Sono come me, o come te, o come il mio amore: un fiore sbocciato colpito dal gelo prima di aprirsi al vero calore.

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13 pensieri su “Sgomento

  1. È una bella riflessione. Impegnativa! Però ricordati che anche tra quei fiorellini che gelano sotto la neve, qualcuno, quello più audace si erge sul bianco e resiste alle gelate. A volte nella vita di tutti ci sono dei momenti in cui ci si chiude a riccio non riuscendo poi a guardare oltre il proprio naso. Sono quei momenti in cui si cerca di costruire e/o ricostruire se stessi, cercando di pescare fino in fondo. Spesso poi emergono anche quegli aspetti che di solito ci sfuggono o che mettiamo da parte e che in questi momenti escono con forza. Ma serve anche questo e vedrai che tra poco (speriamo!) quelle impronte sulla neve cominceranno a sparire e la neve si scioglierà ridando vita a quello che aveva sepolto. È certo, sarà così 🙂

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    1. Ti ringrazio per la dolcezza illuminante del tuo commento. hai parole profonde e di conforto. Sono certa che poi il momento di riflessione passerà, e ritornerò ad essere me stessa, ma credo che una fiore che si erge sopra la neve resistendo alle gelate ha bisogno di radici profonde per sopravvivere all’inverno; sto provando a ritrovarle per renderle più solide.
      Grazie.
      Aspetto lo sciogliersi della neve…

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  2. Io non so in che stagione sia della mia vita. Lascio talmente spazio alle emozioni che le foglie cadono e si ri-arrampicano sugli alberi in un baleno..
    E poi sara’ anche freddo, algido e silenzioso l’inverno, ma non so perche’ tra le quattro stagioni di Vivaldi e’ quello che riscalda e mi scuote di piu’…

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    1. Forse se ci si siede davanti ad un camino in compagnia, l’inverno dà suggestioni molto belle. Dipende molto da quale aspetto di questa stagione si prende in considerazione. Personalmente amo alcune cose dell’inverno, e anche il gelo mi piace perchè mi fa riflettere. Ci son dei giorni in cui le riflessioni sono più piacevoli, dei giorni in cu invece si fanno pesanti e difficili.
      Bella l’immagine della foglie che si riarrampicano sugli alberi… mi dà ottimismo!

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  3. Non credo che sia l’inverno in se a darti questo malessere, ma che sia solo una tua momentanea mancanza di gioia ! Mi permetto di dire questo perchè anche io sono una che molto soventemente senza un particolare motivi mi sento vuota ,inutile e inaridita,scoppio in pianto senza una ragione,poi capita una giornata in cui mi sento viva allegra e giocosa accendo la radio e mi muovo a passo di danza mentre preparo il pranzo,questi per me sono le giornate più belle ma solo perchè capitano ogni tanto!! Eppure sono sempre stata una persona estremamente estroversa,sarà che i miei ormoni sono andati definitivamente in tilt.
    Tutto questo discorso è solo per dirti che noi donne siamo fatte così e tu non devi fartene un cruccio ,ci saranno anche i giorni in cui anche tu danzerai mentre cucini o fai altro.La nostra vita è una continua sorpresa!!
    Ti auguro un sereno fine settimana ,
    grazie del tuo passaggio.Liù

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    1. La vita, verissimamente vero, è una sorpresa tutti i giorni! Tra alti e bassi mi muovo anch’io, ieri cantavo come una matta, oggi sono allo sfascio totale e certo un po’ di colpa l’hanno pure gli ormoni!
      Comunque piangere di tanto in tanto fa bene, lava via tutto ed è catartico!

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  4. Ieri mi sentivo uno straccio bagnato, mi sembrava che tutto il mondo precipitasse. Ma ormai mi conosco e so che poi quella morsa si attenua e rispunta la Giovanna di sempre. Battagliera, allegra,vivace.
    Ma quando prende così…aiuto!
    Hai descritto in modo splendido queste sensazioni. Un caloroso abbraccio

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  5. Hai saputo descrivere molto bene il tuo stato emotivo, che di sicuro non diventerà abito mentale. La sensibilità fa fare sì salite e discese rapide ed impegnative capriole, ma per rimettersi in parallelo con noi e le nostre aspettative, ci vengono in aiuto le nostre stagioni più luminose che innestano quel processo di catarsi in grado di rimettere a nuovo desideri e sensazioni. Buon week-end. Lorena 🙂

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