Come continuare i monosillabi?

Ho deciso. Provo a scrivervi in questo post l’inzio di un progetto che mi tormenta da un po’. Non so se diventerà mai un romanzo o se resterà un racconto, io intanto vi presento la strampalata protagonista della mia idea; ditemi voi cosa ne pensate.

PS: è d’obbligo l’uso dell’ironia (a anche di un pizzico di malizia!)

PS 2: come continuarlo? mah boh sono ferma perlopiù ai monosillabi.

Russi Gianfranca Amelia Teodolinda detta Franca viaggiava all’una di notte di ritorno dalla festa dei coscritti proprio nel mezzo della bassa bresciana, direzione casa, quando la spia della riserva della sua Punto rossa shokking per un attimo si accese, poi si spense, poi si riaccese di nuovo per rimanere accesa. Accesa. E ancora accesa.

‘Dai spegniti ancora, dai…’

No, io no che non mi spengo e non mi spengo’ sembrava ribadire la caparbietà della spia al ritmo di un vecchio successo di Jovanotti che passava alla radio in quel momento come in un grande frullatore.

‘Dai, spegniti ancora, stupida spia, che non ho voglia di fermarmi a quest’ora al distributore dello Smilzo.

Certo, lo Smilzo a quest’ora non c’è, ma non voglio far benzina da uno che tutte le volte ironizza sul mio peso. Però… però se non ti spegni mi tocca fermarmi anche perché è l’unico distributore che conosco in questa zona… E spegniti dai!’ si trovò a dire tra i denti Russo Gianfranca Amelia Teodolinda detta Franca, mentre compulsivamente una sua mano violenta, svincolata dal suo corpo, batteva contro il centro del volante e attivava una trombettata cosmica del clacson, destinata a risvegliar le stelle e i sognatori in quella notte di dicembre.

‘E spegniti dai!’ Ma la spia non si spense.

Così Russi Gianfranca Amelia Teodolinda detta Franca inserì la freccia a destra e svoltò nel piazzale del distributore dello Smilzo. Era l’una e cinque di notte.

Scese brontolando dalla macchina, litigò con la macchinetta che non voleva accettarle i 20 euro, si sporcò le mani con la benzina e -con l’odore di senza piombo che permeava i polmoni e l’aria da meno uno grado- si accorse che là infondo al piazzale….

‘Ma caspita io non capisco questo benzinai! Assumono delle donne in stivaloni e gonna corta per aiutare le persone alle pompe di benzina, ma questa tizie aiutano solo gli uomini. Mai che a me sia capitato che una mi desse una mano. Un giorno o l’altro dovrò dirlo’.

Infuriata risalì in macchina e si mise a guidare all’impazzata. Era tardi ormai, domani sarebbe stata domenica e avrebbe potuto concedersi di dormire un po’ di più ma la festa l’aveva innervosita, soprattutto il civettare di certe amiche sui suoi vestiti demodé e sulle sue unghie oltremodo rosse laccate.

Certo, lei non era una alla moda- non lo era mai stata- ma certa gente la spazientiva; così aveva lasciato la festa prima che le altre andassero in discoteca… e non se ne era pentita! Le sue unghie rosse poi erano un vero bijou!

Russi Gianfranca Amelia Teodolinda detta Franca realizzava che la spia della riserva si era accesa proprio nell’esatto momento in cui, dall’altro capo della città,Verdi Marc’Ubaldo detto Uva  realizzava che il suo era un naso importante…

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4 pensieri su “Come continuare i monosillabi?

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