Deus ex machina…

Dio scese dalla macchina, ma non si accorse di averla lasciata in doppia fila e non si accorse del vigile che gli appioppò una multa infinita

In fondo che ne sapeva lui, povero Cristo, della vita sulla Terra? Che ne sapeva di tutte le complicazioni che avevano gli uomini per parcheggiare e andare al supermercato?Lui in paradiso aveva il pass, il permesso speciale, il famoso Teo-pass che gli permetteva di andare a parcheggiare ovunque, anche nell Zdl (Zone a diavolo limitato).

Così Dio ebbe fame e cercò qualcosa da mangiare. Ma sulla Terra non c’erano piante da cui raccogliere frutti, e andò al supermercato, dove una pubblicità sgargiante cercò di tentarlo. Non cedette alle mele ogm color blu, avevano qualcosa di innaturale: non ricordava proprio di averle create. Non cedette nemmeno alle banane a forma di elicottero della Lego, nè ai kiwi con i-pod incorporato, nè allo yogurt con i fermentici lattici vivici: i probiotici chi li aveva mai digeriti-ci?

E vide che tutto era buono, ma non per lui. Riprese la sua macchina, bestemmiò (?) un paio di volte per la multa (tanto poi avrebbe mandato san Pietro a Pagarla, lui che era abituato a pagare le tasse per il suo peschereccio…) e tornò in Paradiso.

Ma non distrusse il mondo, decise di lasciarlo andare avanti con tutte le sue invenzioni strane e caotiche. Decise di lasciarlo andare avanti: quegli umani sapevano sempre stupirlo e avrebbe preso spunto per la sua prossima creazione.

‘Modello numero 6, Giuditta!’.

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