Stereotipi di una notte insonne

Specchio
Specchio (Photo credit: orsorama)

Volevo scrivere una poesia, in questo dormiveglia notturno che mi lascia perplessa di fronte alla mia malinconia.

Ma sarebbe troppo facile paragonare alla pioggia il sentimento che ho dentro, quel pungiglione di amarezza che corrobora l’idea che io sia uno stereotipo nato solo per imitare il mondo e per non avere una fisionomia mia, propria, un’identità precisa.

Così mi viene in mente l’immagine di una specchio che Sbarbaro utilizza in una sua poesia per spiegare che lui, di suo, non ha significato, ma che riflette ciò che il mondo gli propone, senza opporre resistenza:

Io son come uno specchio rassegnato
che riflette ogni cosa per la via.
In me stesso non guardo perché nulla
vi troverei…’ (C.Sbarbaro, ‘Taci anima mia’).

Stanotte anch’io sono così: mi crogiolo nel mio male uniforme e mi lascio andare, in attesa che la vela del sonno mi porti via.

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11 pensieri su “Stereotipi di una notte insonne

  1. Ci sono malinconie che affollano i blog! E ci sono momenti come questi in cui le nostre incertezze, i nostri disequilibri ci conducono verso notti insonni!
    Forse siamo tanti Don Chisciotte, che inseguono i mulini, sperando e perseverando nelle loro avventure, augurandosi che anche Dulcinea, prima o poi possa venire a riempire i nostri sogni e le nostre scelte!

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  2. Sono una persona ottimista. Vedo la vita come una grande puzzle, ci sono colori e disegni luminosi, ci sono angoli bui e a volte incomprensibili. Non mi arrendo, uno a uno cerco di comporre quello che vivo a volte con stupore, con malincoia, con allegria, con rimpianto. In alcuni giorni incastro tanti tasselli in altri neppure uno. Voglio però che quel disegno prima o poi venga completato per non dire a me e agli altri di essere stata vana. Nelle notti insonni mi interrogo ma il mattino dopo sento ancora la scia della vita che torna a prendermi aiutandomi a metabolizzare ogni mio malessere. Non vorrei mai arrivare un giorno a consegnare tasselli di un puzzle dentro una scatola mai aperta. Non me lo perdonerei. La vita è un mosaico quotidiano … noi i suoi tasselli.
    Buona festa
    carla

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  3. Arriva la notte,il momento in cui ognuno di noi si ritrova con se stessi..mille domande,pensieri,risposte che vagano per la mente ma soprattutto ricordi; ricordi che sembrano essere ancora vivi…..

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  4. mi dispiace molto per la tua personale malinconia (che spesso mi ritrovo a condividere), eppure questo tuo articolo mi piace molto più degli altri (che, pure, sono interessanti). E’ come se si sentisse una sorta di fervore che contrasta con il significato delle parole scritte. Una forza nascosta che, forse, solo la malinconia può mostrare.

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