L’insensatezza dell’assurdo… o no?

Il signor Poi era noto per essere un uomo molto assennato. Tutti gli umani invidiavano il suo senno perchè- dicevano- se tutti avessero avuto la sua saggezza, non avrebbero mai sbagliato.

Un giorno, un invidioso rubò al signor Poi tutta la sua saggezza, trafugandola dalla cantina in cui la teneva; ma non riuscendo a nascondere tutti quei sacchi, quel tale, decise che, in fondo, a tutta quella saggezza avrebbe potuto rinunciare, dato che era di Poi, e lui si chiamava Prima.

Fu così di notte pensò di nascondere tutti quei sacchi per non farli ritrovare alla polizia che era già sulle sue tracce. E con una pala andò in un bosco dove scavò moltissime fosse. Prima dell’alba vi gettò tutto il senno rubato al signor Poi senza farsi scoprire.

Trascorsi alcuni anni, la polizia ritrovò la refurtiva e la restituì al signor Poi, che nel frattempo era diventato un derelitto, senza la sua saggezza.

E’ da quel momento che la gente coniò il famoso proverbio: del senno di Poi, son piene le fosse.

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6 pensieri su “L’insensatezza dell’assurdo… o no?

  1. beh, era evidente che Prima o Poi qualcuno avrebbe ritrovato il senno nascosto nelle fosse, sennò, se così non fosse stato, allora sì che tutto si sarebbe rivelato assurdo (ohibò! non fosse nelle fosse!) e il proverbio non sarebbe mai esistito.
    : )

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