Dies irae

Sapevano. Che la morte era lì, dietro l’angolo, e aspettava ciascuno di loro.
E vivevano meglio. Con sé stessi. Con gli altri. Erano liberi. Liberi dal dover dimostrare ad ogni costo di essere invincibili. Liberi di avere limiti e difetti.

Danza Macabra- Clusone (BG)

Credo che a certi superuomini del nostro contemporaneo mondo, manchi il pensiero che lei è l’ultima parola sulla nostra vita.
Cresciuti a cartoni di super-eroi, non conosciamo i nostri difetti; non li vogliamo conoscere. E come Babele crolleremo, e resteremo confusi in eterno.

Tragica? Apocalittica?Beh… forse un tantino sì. Ma è poi così lontano dalla realtà questo pensiero?

[Ah dimenticavo… se mi vengono certe riflessioni non è perchè necessariamente sia in uno stato allucinatorio o pessimistico permanente! Penso, ergo sum. E’ connaturale all’uomo pensare. E non è che se penso sono in preda a crisi depressive, anzi… mi fa bene e mi mette i piedi per terra… Scusate la postilla, ma era necessaria! Con affetto. Ve]

17 pensieri su “Dies irae

  1. Diceva mia nonna che se si pensa alla morte una volta al giorno si vive meglio …
    ma io credo che sia più bella l’espressione di Sant’Agostino che invita ciascuno di noi a vivere ogni giorno come se fosse il primo, l’unico e l’ultimo. Naturalmente queste cose possiamo pensarle noi, comuni mortale, non i superuomini del nostro contemporaneo mondo!

    1. Grazie Rita, per aver condiviso il pensiero di tua nonna, e per avermi ricordato la saggezza dello stimato Agostino… forse a volte ci dimentichiamo di ciò che siamo, e del nostro ‘destino’… Pensare questo renderebbe più intenso il nostro vivere.
      Grazie.

  2. È così bello sapere d’essere imperfetti e non vivere per dimostrare sempre qualcosa a qualcuno…L’imperfezione della vita sta nella sua morte.
    Vivere coscientemente un limite ci preserva dalle illusioni e dalle aspettative.
    Ciao Ve:-)
    Stefania

    1. L’imperfezione della vita…. mi piace questa espressione, Signora Stefania.E mi insegna che in realtà non posso essere perfetta, nonostante io spesso mi ‘autodistrugga’ per raggiungere la perfezione… in alcuni ambiti si intende.
      C’è da riflettere oh sì sì, che da riflettere… e da crescere ancora!

  3. Ma guarda tu…tutti attorno alla morte, a venerarla….
    … osservo l’opera mentre leggo la tua postilla e perciò ironicamente penso a quanti “superuomini” credono proprio di essere eterni.

    Penso invece che abbiamo terrore non solo della morte, ma anche di invecchiare….

    buona giornata
    .marta

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