Se una mattina d’inverno un viaggiatore…

…passando di qua, si sedesse con me sul divano, sorseggiando un tè o un caffè, potrebbe vedere…

Restando a casa in certe mattine inconsuete, si vedono alcune cose davvero esilaranti che succedono nel proprio quartiere.

Proprio in queste mattine di stop forzato, mi accade di assistere ad alcuni comportamenti dei vicini che mai avrei immaginato; il tutto perché pensano che non ci sia nessuno, e non sanno invece che la LUPUS-SPIA è un agguato, nella propria casa… e sente tutto!

Si inizia qualche minuto prima delle 8 con la signora di fronte (85-86 anni circa, più o meno l’età di mia nonna), la signora Matilde Antonietta, che ‘caccia fuori’ sul terrazzino, ‘Briciola’, un meticcio di barboncino incrociato con qualcos’altro, brontolando qualche improperio in un incomprensibile dialetto. Cinque secondi dopo lo richiama dentro, e dopo un attimo lo rimanda fuori, chiudendo solo la zanzariera. Si accende poi la radio, sintonizzata sulla stazione parrocchiale per la messa, e dalla porta-finestra rimasta aperta si può tranquillamente sentire la signora che canta e prega a distanze con il don. Pax vobiscum et cum spiritum tuum.  Ma quando la radio si spegne, per il corso di quasi tutta la mattinata (eccetto la mezz’ora in cui probabilmente esce per comprare il pane) la signora con una lamentela cantilenante ricanta le canzoni della messa… Signore Pietà- Signore Pietà. Beh Radio Maria è come Vasco, per quelli della sua età.

Voltiamo pagina. La Cicciobella. La chiamiamo così per la sua mole e il vezzo di vestire sempre in rosa- aaaaargggg- magliette attillatissime che risaltano i maniglioni anti-panico e le salamelle… Ci vuol decenza, signori miei, ci vuol decenza- nel vestire le proprie membra.

Dicevo… la Cicciobella mentre il marito Hitchcock (si chiama Alfredo, scusate, quindi noi in codice lo chiamiamo così) non c’è, apre la porta di ingresso che dà direttamente sul vialetto condominiale, e si spaparanza a guardare … nientepocodimeno che il Dottor House; volume a palla, divano tipo ottomana, copertina di linus addosso… (Oh non pensate che io sia una curiosona, semplicemente sono uscita a controllare la cassetta della posta e sono passata davanti alla sua porta… insomma io non guardo, sono gli altri che mi impongono di vedere! In questo caso sì) A proposito… così grazie alla Cicciobella ho scoperto che fanno il Dr.House di mattino in tv; è già difficile affrontare per me la carneficina cinica di quel personaggio alla sera, figuriamoci di prima mattina…. HELP!

L’ingegnere libera i suoi tre gatti (il cane e le 5 tartarughe no) in giardino, e li sprona a uscire così in qualche minuto me li ritrovo qui, nel mio giardinetto, a grattare qualche vaso di fiori… io adoro i gatti, uno di questi- quello un po’ più pacioso- sto cercando di rendermelo amico lanciandogli di tanto in tanto qualche pezzetto di salame… ma ancora niente, bisogna pazientare.

Alle 11 la moglie dell’assessore accende lo stereo e comincia a ribaltare sul terrazzo coperte, cuscini & co. Ma il problema è che spara Marilyn Manson a tutto volume, e la cosa mi inquieta, anche perché una delle pareti che si intravvedono oltre la finestra al primo piano è rossa…

Così la mia fantasia parte e inventerebbe una storia indecente, se non fosse che ho già allungato questo post oltre il limite dell’umana sopportazione. La storia, però, potrebbe riguardare l’invisibile lotta tra gli angeli della messa della signora Matilde Antonietta contro i demoni di Marilyn Manson che fuoriescono dalla casa dell’assessore; i gatti egizi custodi delle anime che assistono alla battaglia, e la Cicciobella che griglia salamelle sul fuoco dell’inferno… Regia di Hitchcock. O di Lupus. che quando a crudeltà ne sa qualcosa.

Ma lasciamo perdere; il tempo è finito ed è ora di togliere il disturbo.

Amen. Alleluja.

 

 

[POSTILLA: se vuoi vedere il racconto basato su questo post, vai qui. ]

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22 thoughts on “Se una mattina d’inverno un viaggiatore…

    • Eh eh eh… ho paura a parlarne… penso che la signora Matilde Antonietta non mi veda nemmeno; anzi dirà: in quella casa non c’è mai nessuno. Anche perchè è molto concentrata sul cane.
      La Cicciobella dirà ‘Quella lì passa sempre davanti a casa mia quando mi metto sul divano, e poi è sempre in tuta; e rigorosamente nera’- al massimo blu.
      La moglie dell’assessore forse nemmeno mi vede, ma certamente noterà che di tanto in tanto sono una sfigata che esce in giardino e passa dei bei momenti a fotografare i fiori…. a proposito… vedrete tra qualche giorno cosa vi posterò…
      E poi… boh… i gatti dell’ingegnere diranno ‘Quella lì è cretina, mica sa che il salame non ci piace, che ci piaccono di più le crocchette del nostro padrone, e che ogni tanto Poldo, che è un po’ tonto, le dà il contentino assaggiando il suo salame…
      Può bastare? Se vado oltre potrei essere particolarmente cattiva con me stessa… più di quanto lo sia stata con gli altri…

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  1. Allora non sono l’unica che si gode lo spettacolo dei suoi vicini 😀 è irresistibile!!!! In più, nel mio palazzo, i muri sono così sottili che si sente perfino respirare… non ci si deve nemmeno scomodare a metterci il bicchiere sopra per sapere tutto di tutti.
    Ciao Ve, buon pomeriggio e un abbraccio!

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    • Fa piacere di non essere l’unica… beh potrei raccontarti qualcosa sul vicino che sale le scale o che si porta ogni sabato una tizia diversa a casa… anch’io soffro di pareti di cartone in casa… o di carta velina, dipende!
      Un sorriso.
      Ve

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