Ombra

A volte ti chiedi se le mille strade che stai percorrendo portino davvero a qualcosa. Ti senti come un vecchio burattinaio stanco, che deve gestire troppi fili e che nonostante riesca ancora a mantenere le giusta attenzione per non ingarbugliarli, sente sempre più vicino il momento in cui sbaglierà, mandando in fiasco l’intera rappresentazione. Questo burattinaio sa, che a 70 anni suonati, sarebbe giunta l’ora del giusto riposo; ma sa che se abbandonerà tutto per dedicare a se stesso il suo tempo, sa che tutto il suo mondo crollerà, che i suoi fili e i suoi burattini, che tutto il suo patrimonio di storie e scenari, che ogni più piccolo particolare del suo mestiere, sarà rinchiuso in scatole di carta, sigillato con una lunga banda di scotch da pacco, e non vedrà più la luce. Conservato in una soffitta, forse solo qualche nipote o pronipote, tra qualche generazione, si farà raccontare di quel nonno che raccontava storie; ma riguardando quelle vecchie marionette non saprà da dove ricominciare. Perché non c’è una storia, e nessuno ti racconta come fare. La speranza, è che non ceda alla fatica di dover imparare, di doversi impegnare, di dover domandare a chi forse ricorda…

L’uomo si schermisce mentre pensa queste cose, immagina e fantastica come con la sfera di cristallo, che forse qualcuno un giorno… ma non ora.

Sente che le forze gli vengono a mancare, ma nessuno vuole imparare ciò che lui ha da dare.

Sente così che la sua vita è stata inutile, che ha regalato le sue storie a chi sembrava le potesse accogliere, ma non lo ha fatto e ha scelto altre strade.

E’ seduto ,l’uomo, lacrime come perle innocenti si strappano dai suoi occhi cerulei.

E’ seduto, ma all’improvviso, mentre sta per dare un ultimo sguardo ai suoi fili e alle sue marionette, mentre la sua mano sta per chiudere definitivamente nello scatolone le sue storie, un’altra mano gli si poggia sulla spalla. ‘Papà- raccontami una storia. E spiegami come si fa…’.

L’uomo si alza, incredulo asciuga le lacrime con la sua mano grande, e lo abbraccia.

Ma si accorge che era solo un’ombra.

12 pensieri su “Ombra

    1. Le marionette e i clown mi han sempre messo tristezza, ecco perché ogni storia che mi viene in mente con loro come protagonisti, non riesco a farla finire bene. E’ qualcosa di inconscio, probabilmente legato alla mai infanzia…

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