Confine

Volo sul deserto, e tutto quello che mi occorre è una bisaccia di pensieri da poter sparpagliare come fossero bigliettini quando passo sopra la stazione del treno; il ferroviere innamorato della sua divisa nuova li guarderà con occhi grandi e nuovi mentre scendono giù, volteggiati dal vento come sorprese leggere; e poi si scoprirà a sceglierne uno, appena posato, e a cullarlo tra le sue mani come farfalla morente finché si schiude.

Volo sul deserto, e immagino cose che forse s’assomigliano troppo a follie, o a immaginazioni di bambini quando parlano ad alta voce e diventano altro, e diventano grandi; volo sul deserto, e mi accorgo che tutto quello che posso fare è raccogliere le spine che feriscono le dune del tuo cuore soffiandole via, come fossero destini che il tempo fa sembrare lievi ma che restano ancora lì ad aspettare una mano che li accolga. Finché si aprono.

Volo sul deserto, e sfioro il mio confine.

10 pensieri su “Confine

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