Vince il peggiore

Non ho fede nella bontà umana. O meglio ho fede sul fatto che le persone nascano buone ma che poi ci sia un miasma in quest’aria che le porta a marcire.

Rousseau la pensava come me. O forse sono io a pensarla come lui.

Fatto sta che basta guardarsi attorno per rendersi conto che non si riesce a dissentire.

La mia teoria però è più complessa di quella del buon illuminista: molte persone restano buone; tante diventano marce e son queste che governano il mondo. Le altre non potrebbero. Loro sì.

Così rendono ancora più irrespirabile l’aria.

E così anche i buoni alla lunga marciscono, almeno un pezzettino.

E così mi chiedo se un giorno non incominceranno a nascere bimbi malvagi…

Ma è meglio che io mi risvegli; diciamo che è… solo un brutto sogno. O un film di horror-fantascienza in cui vince il peggiore.

9 pensieri su “Vince il peggiore

  1. noi buoni siamo costretti a “barattare” almeno un pezzetto del nostro essere, per sopravvivere in questa specie di giungla … però se fosse solo un horror sarebbe tutto meno faticoso, decisamente🙂

  2. Ciao! Io credo che anche i bambini siano tremendi! Per il momento non ho figli, ma le poche volte che mi è capitato di vedere SOS Tata ho assistito a scene da urlo: bambini che si picchiano, bambini gelosissimi e altro… Quando ero piccola mio padre mi costruì una piccola casetta di cartone, la portai in giardino e un amico me la distrusse. Non lo fanno apposta – quindi potremmo dire che non sono cattivi perché non sanno di esserlo – ma tanti adulti anche sono cattivi senza farlo apposta. Come quando sei in macchina e vuoi passare prima degli altri a tutti i costi. Ecco, ho detto la mia, grazie per il tuo post che mi ha suscitato queste riflessioni🙂

  3. completamente d’accordo. l’altro giorno pensavo alla piu’ stupida quanto ovvia delle verità (che e’ cosi’ da sempre) : IL MONDO E’ DI CHI SE LO PRENDE. e chi se lo prende secondo te? non certo i deboli o quelli poco interessati alle questioni “materiali”. il mondo e’ dei forti e dei furbi. triste ma vero. cero ci si può ritagliare degli angolini di partigiana resistenza, fino a quando uno ce la fa.
    ma poi.
    e il vento del marciume e’ capace di passare anche attraverso gli spifferi piu’ piccoli.

  4. Diciamo che queste cose che hai scritto nell’articolo sono una verità che dura da secoli e secoli… non è una novità purtroppo… divertente il commento di Ornella Spagnulo comunque! E’ vero che tante volte uno è cattivo senza farlo apposta, tipo quando vuole passare per primo con la macchina o cose del genere. Il problema è che spesso siamo stressati e siamo di corsa: è per questo che non stiamo attenti al prossimo. Poi vabbè ci sono anche le persone egoiste di natura, che sono tante ma tante!

  5. L’ha ribloggato su Photos, drawings, guitar & …e ha commentato:
    Andando in giro per il sito WordPress trovo spesso articoli che fanno riflessioni come questa: VINCE IL PEGGIORE. Così mi è venuta voglia di “dire la mia”, ma in maniera non banale. Anzitutto secondo me il fatto che in molti (ma davvero MOLTI) la pensino così è un dato piuttosto preoccupante, poi spesso queste riflessioni sono piuttosto superficiali. Non è bello leggere certe frasi senza che venga approfondito l’argomento. D’ora in avanti cercherò di rispondere sul mio sito e attraverso i commenti a queste frasi spesso troppo banali.

    1. Esimio signor Contin, le ho risposto sul suo blog, ma per correttezza nei confronti dei miei amici blogger riporto anche qui le mia opinione. E per favore, non cerchi di aizzar polemiche solo per pubblicizzare il suo blog attraverso il mio. Le sarei grata.

      Gent.mo sig. Contin
      vedendo il mio articolo qui citato, mi sento di risponderle.
      Innanzitutto, vorrei farle notare che -anche se l’atteggiamento da me manifestato nel post può essere effettivamente considerato ‘da perdenti’- il blog non ha intenzioni programmatiche o politiche ma è un diario personale; così, se non si vogliono prendere lucciole per lanterne, è necessario quantomento comprendere la tipologia di testi che compaiono sulla mia pagina personale. Un conto è un testo espressivo-emotivo (quale quello che lei ha parafrasato), un altro conto è un testo argomentativo, e lei- mi scusi la franchezza- mi sembra proprio aver mal interpretato, forse -ribadisco- non conoscendo il tono del mio blog.
      In secondo luogo, lei (a caratteri cubitali)afferma di dire la sua ‘in modo non banale’; mi chiedo quali ulteriori riflessioni lei abbia apportato al mio contributo, dato che non leggo oltre alla citazione delle mie parole alcuna aggiunta sostanziale; forse, se avesse voluto essere meno banale, avrebbe potuto evitare di cercare (così almeno mi sembra di capire) di innescare la polemica per attirare visite al suo blog. Immagino che queste mie parole le suoneranno un tantino ‘taglienti’, ma bisogna essere ‘poco banali’ e guardare in faccia la realtà. In questi casi l’obiettività è un dovere morale.
      Sperando di rivederla ancora dalle mie parti, per approfondire maggiormente il contenuto del mio blog e consentirle di non incappare in fuorvianti misinterpretazioni,
      porgo i miei saluti.
      Lupus

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