Cuore non vuole

La verità mi abbraccia e poi mi perde come un amante abbarbicato a un assassino che ha appena tradito il suo sparo di polvere d’amianto.

La verità mi abbaglia e poi mi riprende; e ha spire di uroguro senza squame e come un pettine suadente si espande laddove mi ritiro tra le mie lame che sanno di ovatta.

Il tempo ha un peso che vorresti brindare per renderlo leggero; e vorresti leggere tra le righe che i quadretti sono più ordinati di quanto (meno) te l’aspetti. E inverti le vocali e anche le consonanti. E il tempo ha preso ciò che non gli hai dato. E la verità è atroce quando sfugge e non sai se poi esiste

una lacrima da conservare come Nerone ai tempi dell’incendio, come una guanciale su cui hai spento la passione di una rosa.

E la Sibilla canta perchè altro non sa fare, nella sua vita, altro che cantare oracoli ed oroscopi senza senso e senza padrone. Troverà prima o poi il perdono per aver mandato al macero milioni  di soldati e vedove allegre e religiose amanti(di) perle spese?

E la Sibilla canta; e la verità freme. Perché ciò che occhio non vede, cuore non vuole.

3 pensieri su “Cuore non vuole

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