Per dieci minuti- una medicina

gamberale

Esplicitamente ispirandomi alla Chiara Gamberale di ‘Per dieci minuti’, citandola senza troppo pudore, ci provo; a fare qualcosa di nuovo ogni giorno. Facciamo ogni due, che poi gli impegni di lavoro mi impegolano e non mi lasciano tempo… e facciamo che siccome io, quando mi metto a fare una cosa, di dieci minuti non ne ho mai abbastanza, farò questa cosa per venti minuti. Ok. Venti minuti ogni due giorni. Posologia adatta a me.

Così dovrò sforzarmi di essere creativa anche nel giorno in cui non prendo la medicina per trovare qualcosa che mi ispiri.

Tutto questo dovrebbe darmi l’assist per fare qualcosa che mi entusiasma. E mi prometto (sì, lo prometto a me stessa!) che lo farò solo per il gusto di farlo, senza perfezionismi, senza badare al giudizio altrui.

In fondo, come mi sta insegnando il libro di Pascal Mercier che sto leggendo (‘Treno di notte per Lisbona’), voglio vivere la mia vita o la vita che gli altri mi impongono? (Ho un po’ sintetizzato, liofilizzato, riassunto a modo mio, lo so… ma un libro è ciò che ci resta dentro, personalmente, individualmente).

treno lisbona

Libertà…

Questo progetto inizia oggi, 4 settembre, con… succo di pesca fatto in casa (modica quantità, l’ho detto che volutamente non sarò perfezionista e volutamente seguirò la filosofia delle piccole cose…) appena riesco posto la fotografia. Mentre  si raffredda, il profumo pare già una vittoria…😉

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