Incipit di qualcosa

Imparare a convivere con me, con i miei dilemmi: quanto tempo è, che ci provo?

Sembra che due parti di me si spostino scivolando su due binari creati per non incontrarsi mai; creati per osservarsi e distanziarsi nel momento in cui tentano di avvicinarsi; creati per avvicinarsi nel momento in cui tentano di distanziarsi. Esseri magnetici e imperdonabili; sfuggevoli.

Imparare a convivere con me, credo sia l’obiettivo della mia vita.

Un obiettivo religioso, non laico. Perchè farò di me il mio dio, e del mio obiettivo il mio percorso verso la salvezza.

 

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Idolo

Amo il silenzio che mi viene dall’amore; quella volontaria decisione di soffrire per gioire del poco che si stringe tra le mani e il cuore.

Amo il silenzio che mi viene dal sapore dell’anima quando, senza temere e senza sapere, spicca un volo di sole.

E toccare la libertà con un dito, è vino servito da Ebe.

Warm

Looking for write something, but always, all the things I have mean like a doubt.

Looking for write nothing but me, but all inside is bad.

Thinking somewhere there is some water keeping me alive.

Thinking somewhere there is just fire, to keep me another night alive under the moonlight warm.

 

Cercando di scrivere qualcosa, ma sempre, tutte le cose che io ho, hanno lo stesso significato di un dubbio.

Cercando di scrivere nient’altro che me stessa, ma tutto ciò che ho dentro è male.

Pensando che da qualche parte c’è un po’ d’acqua che mi mantiene viva.

Pensando che da qualche parte c’è solo un fuoco, per tenermi ancora una notte viva sotto il tepore della luna.

Azzurro-coniglio e il Gatto dai piedi scalzi

C’era una volta un gatto che, stanco di indossare i suoi stivali, si mise ad andare in giro per il bosco a piedi scalzi.

Un giorno, mentre vagava per la foresta di Gevaudan, incontrò un coniglio azzurro, che saltellò verso di lui si presentò e gli disse: ‘Io sono il coniglio bianco, e invece di bere il tè, ogni giorno alle cinque bevo una bottiglia intera di succoalla pesca’.

‘Beh in questo siamo uguali- rispose il gatto -pensa che un tempo tutti mi chiamavano Gatto con gli stivali, perché non potevo fare a meno delle mie enormi calzature; poi un giorno ho deciso di provare a camminare senza, e mi sono accorto che stavo meglio’.

‘Quindi anche tu, come me, hai provato a cambiare le tue abitudini, i tuoi stereotipi… – disse l’Azzurro-coniglio- e allora possiamo diventare amici!’.

‘Sì- rispose un po’ malinconico il gatto- solo che io ero affezioanto al mio nome; mi piaceva sentire la gente che mi chiamava ‘Gatto con gli stivali’, era così altisonante, come se fosse stato un titolo nobiliare per me; ne andavo fiero. Ora però, devi sapere che la gente mi chiama solo e semplicemente ‘gatto’. Io pensavo che sarei stato chiamato ‘Gatto dai piedi scalzi’ e così avrei mantenuto un po’ della mia antica nobiltà, anche se non ho più gli stivali con me come segno distintivo’.

‘Beh la gente… la gente è così- disse il coniglio azzurro- considera cosa è successo anche a me: io ho rinunciato al té e ho perso l’amicizia del Cappellaio; e poi… e poi ero stanco di essere chiamato Bianco-coniglio, e sono andato dal Camaleonte a farmi fare un po’ di colore col pennarello. Ho sempre amato l’azzurro, e azzurro ora sono. E mi sento bene. Così, se prima ero il Bianco-coniglio, ora per la gente sono solo un coniglio pazzo, quasi un caso pietoso; glielo leggo negli occhi ogni volta, lo leggo negli occhi delle mamme quando un bambino mi passa accanto e mi indica dicendo ‘Guarda mamma, un coniglio strano’. E la mamma lo corregge ‘E’ un coniglio azzurro’. E così dicendo lo trascina lontano da me, come se avesse ribrezzo.

La morale della favola insegnerebbe che la diversità fa sempre paura. Ma nel finale della storia che è rimasto nella mia biro ci sono due amici un tantino strampalati che rinunciando a ciò che l’abitudine aveva loro attribuito, ritrovarono se stessi e trovarono un nuovo amico.

L’abitudine, si sa, fa l’uomo cieco. La stravaganza, si sa, è sempre segnata a dito. Ma se vi aggirate nel bosco di Gevaudan, troverete il Gatto dai piedi scalzi e l’Azzurro-coniglio che vivono insieme incredibili avventure;e se avete il coraggio e la pazienza di fermarvi un attimo ad ascoltarli, vi racconteranno di quanto il mondo abbia davvero bisogno di loro.