Guerra

La guerra dentro, la guerra tra me e me, tra una parte e l’altra di questa insignificante esistenza.

La guerra fuori, quella che porto io perché ce l’ho dentro, e poi la scaravento sugli altri nel tentativo estremo di non soccombere a me stessa.

Impazzire forse è l’ultimo male quando scende un tramonto che vorresti poter fermare, con le mani oblique, per non dover vedere quello che c’è dopo.

Equilibrio

Avevo indagato dentro me per tanto tempo; poi, alla fine, come uno spiraglio di luce inatteso, avevo trovato un equilibrio.

Uno qualsiasi, tanto mi bastava per rimanere in piedi tra le onde spaventose della vita.

Ma ora, all’improvviso, qualcosa riemergeva dal profondo; avevo indagato per troppo tempo, e un tarlo era rimasto inespresso in fondo all’anima; ora, senza che io me ne accorgessi, ritornava a farmi oscillare.

Così, fui costretto a guardarmi allo specchio. Ancora. E a brancolare in cerca di una nuova soluzione.

Pausa tè

Una bustina di zucchero che si scioglie nel tè; eppure… eppure qualche granello rimane sempre insoluto.

Insoluto come i pensieri che a volte si affastellano nella mente proprio mentre sorseggiamo una bevanda calda d’inverno.

Un bustina di zucchero che disperde il suo sapore nel liquido, può ben paragonarsi alla dolcezza del sentire che dentro noi si sciolgono i pensieri,  le preoccupazioni… e la nostra attenzione non sa se sia meglio concentrarsi sul fatto che essi si disperdano in noi, o sul fatto che rimanga qualche grumo a solleticarci un po’ di ansia o di amarezza…