Obsolescenza (s)programmata

Esistono teorie sul mondo che sostengono che la realtà altro non sia che una potente finzione, una sorta di mondo virtuale o di simulatore di vita.

Ora mi chiedo, se ciò fosse vero (chi vieta di pensare che dio ci abbia programmato attraverso un programma), mi chiedo se – considerata la stanchezza dei miei neuroni- dio abbia anche programmato la mia obsolescenza, come fossi un elettrodomestico uscito da una fabbrica…

Ma se è vero che sto facendo questo ragionamento, è veramente meglio per il genere umano che dio mi sprogrammi subito!

Orbite

Non ho mai saputo se fosse adatto per me; non ho mai saputo se fosse giusto così. Si conservano cose che non servono a nulla, immaginando un giorno possano servire. E magari non si conservano cose che serviranno, perché si pensa siano inutili.

Così tu non hai mai immaginato di potermi perdere, e io non ho mai pensato di poterti avere per sempre.

Giriamo come orbite incomprese senza poterci intrecciare.

Desiderio

Cosa vorrei per me… si fa presto a porre una domanda. Ma a rispondere ci vuole molto di più, e anzi le persone come me non arrivano mai a una risposta.

Cosa vorrei per me, mi chiedi, e come se qualcosa mi si sciogliesse dentro mi accorgo che hai gli occhi blu, forse troppo blu per essere innocenti.

Poi aspetti che io esca dal mio gioco solitario, ma non mi vedi fare un passo, districare un nodo, aggiungere un sorriso. Non mi vedrai mai farlo, perché non lo farò.

A volte sono un mistero anche per me; figuriamoci per due occhi blu che si passano per sinceri e che in fondo mi tormentano con la loro liquidità.

Mary Poppins, borse e memoria…

Vi immaginate se Mary Poppins invecchiando un poco perda la memoria, diventi distratta, e non trovi le chiavi… Ve la immaginate che si mette a cercare qualcosa giù in fondo alla borsetta?….

(Pausa perchè nella vostra memoria si materializzi l’immagine. La vedete?).

Sono come sarebbe lei, mentre mi guardo dentro; e non trovo la profondità che vorrei trovare.

Cosa volevo dire?

Ci sono cose che non direi, nemmeno se qualcuno, con aria infida, provasse ad estorcermele.

Ci sono cose che dico anche se non dovrei; e poi passo le giornate intere a pentirmene.

Ci sono bugie che non dovrei, ma che dico; ma poi se qualcuno mi chiede conferma di ciò che ho detto, ingenuamente cado; perché mi hanno insegnato a non essere disonesta questo è un insegnamento che ho imparato troppo bene. O forse è solo che non so fingere, che non ci riesco, perché mi fa sentire in colpa.

Ci sono cose che non ho mai detto nemmeno al migliore dei miei amici; ci sono cose che so solo io; e ci sono cose che sappiamo solo io e te.

Quindi, in fin dei conti, cosa volevo dire?