Desiderio

Cosa vorrei per me… si fa presto a porre una domanda. Ma a rispondere ci vuole molto di più, e anzi le persone come me non arrivano mai a una risposta.

Cosa vorrei per me, mi chiedi, e come se qualcosa mi si sciogliesse dentro mi accorgo che hai gli occhi blu, forse troppo blu per essere innocenti.

Poi aspetti che io esca dal mio gioco solitario, ma non mi vedi fare un passo, districare un nodo, aggiungere un sorriso. Non mi vedrai mai farlo, perché non lo farò.

A volte sono un mistero anche per me; figuriamoci per due occhi blu che si passano per sinceri e che in fondo mi tormentano con la loro liquidità.

Mary Poppins, borse e memoria…

Vi immaginate se Mary Poppins invecchiando un poco perda la memoria, diventi distratta, e non trovi le chiavi… Ve la immaginate che si mette a cercare qualcosa giù in fondo alla borsetta?….

(Pausa perchè nella vostra memoria si materializzi l’immagine. La vedete?).

Sono come sarebbe lei, mentre mi guardo dentro; e non trovo la profondità che vorrei trovare.

Cosa volevo dire?

Ci sono cose che non direi, nemmeno se qualcuno, con aria infida, provasse ad estorcermele.

Ci sono cose che dico anche se non dovrei; e poi passo le giornate intere a pentirmene.

Ci sono bugie che non dovrei, ma che dico; ma poi se qualcuno mi chiede conferma di ciò che ho detto, ingenuamente cado; perché mi hanno insegnato a non essere disonesta questo è un insegnamento che ho imparato troppo bene. O forse è solo che non so fingere, che non ci riesco, perché mi fa sentire in colpa.

Ci sono cose che non ho mai detto nemmeno al migliore dei miei amici; ci sono cose che so solo io; e ci sono cose che sappiamo solo io e te.

Quindi, in fin dei conti, cosa volevo dire?

Il volo

Vedere la bellezza per innamorarsi ancora… questo mancava ai miei occhi.

In orizzonti ritrovati, le mani afferrano, accarezzano, plasmano; e ho materia da toccare, concretezza da vivere, aria vera da respirare…

Vedere la bellezza e cogliere un succo dolce… per la prima volta sono ciò che volevo essere.

Idee confuse. Gli Inca, la colazione, i Vichinghi e la Transiberiana.

A volte i Vichinghi sono fuori luogo.

A volte no.

A volte riesci ad afferrare il senso per l’estremo lembo della coda.

A volta no.

Che c’entrano i Vichinghi in questo blog?- vi starete chiedendo.

C’entrano, c’entrano… dico io.

Come i cavoli a colazione (perché si dirà sempre ‘a merenda’, poi, di grazia?). O come gli Inca sulla Transiberiana.

Riflessioni stempiate sulla memoria

1-Memoria… se non ci fossero i media a ricordarci la ricorrenza, chi avrebbe memoria per ciò che sa o che ha studiato?

1 bis- Memoria… e se poi i media ci fanno ricordare solo ciò che fa loro comodo farci ricordare, e se nessuno lo fa notare perché fa comodo così?

2-Eh sì; siamo un’epoca con scarsa memoria, dove la storia è inutile perché non produce profitto; si ricorda solo quella recente, quella che serve per alimentare le guerre e le spirali d’odio a cui siamo abituati.

3-Memoria… in qualche angolo cupo c’è qualcosa di cui sicuramente mi sono dimenticata. Vien da chiedersi se tutto questo stress e tutto ‘sto chiacchiericcio virtuale non ci induca a dimenticarci anche di noi stessi, della nostra corporeità, del fatto di esistere…